Assemblea 23-09-2018

SECONDA ASSEMBLEA ORDINARIA DELLA SEZIONE PROVINCIALE DI MILANO PER L’ANNO 2018 AVVISO DI CONVOCAZIONE DIRITTO DI PARTECIPAZIONE


Caro amico, 
Cara amica,

La seconda Assemblea ordinaria dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Sezione provinciale di Milano è convocata domenica 23 Settembre 2018, presso la Sala Trani dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Milano, Via Mozart 16, alle ore 8.30 in prima convocazione, alle ore 9.30 in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti, con il seguente ordine del giorno:

 

Ordine Del Giorno

  1. Nomina del Presidente. 
  2. Nomina del Vicepresidente.
  3. Nomina del Segretario dell’Assemblea.
  4. Nomina di tre questori per l’organizzazione assembleare.
  5. Nomina di tre scrutatori per le votazioni palesi in sala.
  6. Approvazione della Relazione Programmatica sull’attività dell’anno 2019.
  7. Approvazione del Bilancio preventivo dell’esercizio finanziario 2019.
  8. Varie ed eventuali.

Hanno diritto di partecipazione attiva i soci effettivi e i tutori in regola con il tesseramento, come previsto dall’art.3 del Regolamento statutario in vigore, nonché i nuovi soci che risultino regolarmente iscritti alla data di svolgimento dell’Assemblea stessa. Hanno facoltà di presenziare, senza diritto di voto e di parola, anche i soci non in regola con il pagamento della quota associativa.
Possono altresì presenziare ai lavori assembleari i soci sostenitori e onorari ai quali viene esteso l’avviso di convocazione dell’Assemblea. 
Si ricorda che per esercitare il voto palese in sala è indispensabile ritirare l’apposita scheda, presso la segreteria organizzativa, all’ingresso del Salone. 
Così come prevede l’articolo 19 del Regolamento, al punto 6, la documentazione inerente l’ordine del giorno dell’Assemblea, compresa quella di natura amministrativo-contabile e la relazione sull’attività, è resa disponibile a tutti i soci presso la Sezione con modalità e in orari concordati. 
Al termine dell’incontro previsto intorno alle ore 12, per i partecipanti all’assemblea e i loro accompagnatori che si saranno prenotati, è previsto un gustoso rinfresco versando la quota procapite di 5 euro al momento dell’iscrizione. 
L’Unione si fa carico della differenza, anche per questa ragione le somme versate non potranno essere restituite a coloro che saranno assenti a qualsiasi titolo.
Per motivi organizzativi invitiamo i soci a prenotarsi al più presto e comunque non oltre giovedì 20 settembre presso i nostri uffici di segreteria. 
L’organizzazione anche in questa occasione ha precise regole alle quali occorre attenersi e collaborare affinché il nostro impegno possa scorrere al meglio.
L’Unione si intende sollevata da responsabilità per eventuali danni a persone o a cose che dovessero verificarsi nel corso dell’intera manifestazione.
Ricordiamo inoltre che, salvo richieste particolari, la partecipazione al convivio è riservata ai soli soci della Sezione.

 

 

 

UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI ONLUS

Ente Morale posto sotto la vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri
D.P.R. 23 dicembre 1978 (G.U. n. 62 del 3 marzo 1979)

Sezione Provinciale di Milano – Via Mozart, 16 – 20122 Milano

Tel. 02.78 30 00

Codice Fiscale 80095170157

 

RELAZIONE PROGRAMMATICA PER L’ANNO 2019

ASSEMBLEA ORDINARIA SABATO 23 SETTEMBRE 2018


SALA TRANI
UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI DI MILANO

VIA MOZART 16


Carissime e carissimi tutti,

nell’avviarmi alla lettura della relazione programmatica per l’anno 2019 non posso iniziare che richiamando le criticità che ancora ritardano il raggiungimento del pareggio di gestione.
La situazione economica, ancora estremamente fluida, rende difficoltoso, così come accaduto negli ultimi anni, stimare ciò che potrebbe accadere nel corso dell’anno che verrà.
Come ricorderete la nostra Sezione ha sempre, non potendo optare per un’unica assemblea, scelto la soluzione delle due assise: quella di aprile che approva l’attività svolta nell’anno precedente e quella di settembre che approva gli obiettivi e i programmi dell’anno successivo.
Al di là del tecnicismo necessario alla gestione, la scelta delle due assemblee 
ha come intento la volontà di favorire la partecipazione alla vita della nostra Associazione che, proprio nei momenti critici - dovuti non solo agli aspetti economici più volte richiamati, ma anche a quelli derivati da una certa superficialità o scarsa sensibilità sociale e culturale verso le problematiche della disabilità visiva - necessiterebbe della viva adesione e coinvolgimento attivi da parte di tutti.
Una crisi che ci deve trovare uniti e convinti intorno alle strategie da adottare se è vero, come è vero, che la difesa dei nostri diritti non può e non deve conoscere sosta e non deve essere delegata ad alcuno. 
Da qui la necessità di promuovere forme innovative – credo sia arrivato il momento di aprirci a tutto ciò che possiamo esprimere attraverso i social network con l’intento di ampliare i diversi canali di comunicazione pensando a forme nuove di aggregazione per i nostri giovani – proprio per la promozione e il mantenimento del consenso, senza dimenticare il valore che ancora oggi riveste, nel contesto associativo, lo stare insieme, lo scambio di idee, la voglia di progettare iniziative in gruppo, il coniugare, insomma il nuovo – condizione, possiamo affermare, ormai imprescindibile.
Care amiche, cari amici, dobbiamo ritrovarci uniti per individuare nuove strategie che mantengano viva in noi la consapevolezza dei nostri diritti nel solco dei grandi ideali che hanno ispirato e tracciato l’opera dell’Unione a partire dai principi sanciti dalla Costituzione e dalle varie Convenzioni internazionali, fra tutte, la più importante, quella dell’ONU che introduce una vera e propria trasformazione culturale in cui le persone con disabilità, oltre che essere soggetti di diritti a livello nazionale sono soggetti di diritti a livello internazionale. E se le parole espresse dalle più alte assise internazionali hanno un senso, la politica non può ignorarle anche perché noi siamo qui per rammentarle, continuamente. 
A partire da questi principi l’Unione, forte di un rinvigorito spirito combattivo, deve essere pronta a sostenere giuste battaglie di civiltà a vari livelli istituzionali ogniqualvolta sia necessario.
E qui, ancora una volta, mi sia concesso, il pensiero va a quanti, investiti da responsabilità nazionali, sono chiamati a monitorare costantemente l'azione del nuovo Governo e del Parlamento. L’emanazione di nuove leggi non contraddica o vada a confliggere con quelle già in essere soprattutto quando connesse a questioni di bilancio, purtroppo, in molti casi, unici parametri di riferimento per la qualità della vita delle persone non vedenti. 
Un grande lavoro, fatto finora, va riconosciuto al nostro Presidente Nazionale Mario Barbuto che ha mantenuto sempre viva la difesa dei finanziamenti con lo scopo di dare efficace ed efficiente continuità al funzionamento operativo sia dell’Unione che delle Istituzioni ad essa collegate. Una Unione più snella, con una organizzazione che, insieme ad una managerialità agile, sappia formulare proposte e progetti capaci di attrarre e coinvolgere i giovani, come futuri portatori del testimone. E ciò vale anche per Milano, una realtà in cui la Sezione è chiamata a confrontarsi con la città che più di ogni altra rappresenta la parte più innovativa del Paese. Lo spirito che ci guida nel “guardare avanti” ci porta alla consapevolezza che il ricambio tra i quadri dirigenti va costruito e preparato nel tempo. 
Le sfide future della Sezione, le diverse complessità unitamente a nuove progettualità, non possono non chiamare in campo nuove e giovani risorse capaci, attraverso nuovi linguaggi e attraverso l’esplicitazione di nuovi bisogni, di esprimere su quale investimento puntare, se così possiamo dire, sociale e culturale, tecnologico e professionale, per il prossimo futuro. Perché possiamo guardare al futuro solo insieme ai nostri giovani! Proprio mentre ci predisponiamo a celebrare i Cento anni della nostra Unione. Un “mix” tra rispetto dei valori all'origine della nostra storia e le nuove problematiche di oggi. Con una finalità fondamentale: rappresentare gli interessi di tutta la categoria. Anche di fronte alle difficoltà contingenti che spesso provocano disagi o insoddisfazioni pesanti.
Prendiamo come esempio, il più sentito, concernente le limitazioni nell'erogazione di servizi: quello dell'accompagnamento.
Vi prego di credere, e ve lo dico con il cuore, senza timore di ripetermi, che il Direttivo Sezionale ha considerato e considera vera priorità tale servizio, da sempre motivo di vanto della Sezione, precarizzato, di fatto, da risorse largamente insufficienti e da norme ormai superate dal tempo. 
L'impegno, mai trascurato peraltro, è quello di riportare il servizio di accompagnamento a livelli di riconosciuta efficienza coinvolgendo, in questo obiettivo da un lato, la Presidenza Nazionale, in merito al reclutamento e al mantenimento dei volontari civili assegnati, dall’altro il Comune di Milano il quale, così come fanno i Comuni più importanti, dovrebbe diventare parte attiva nel servizio stesso.
Nella attuale situazione precaria con cui dobbiamo confrontarci, per un servizio - è bene ricordarlo - ad alto tasso di rischio – come la mancanza di risorse, umane e economiche, chiedo a tutti un sentimento di comprensione per chi, disinteressatamente, cerca di organizzalo e gestirlo al meglio. 
L’auspicio per il prossimo anno è quello di poter contare su contributi della Fondazione Cariplo e del Comune di Milano che ci darebbero la possibilità di instaurare rapporti diretti con collaboratori particolarmente motivati. 
Quindi, care amiche e cari amici,
qui siamo di fronte ai valori dello spirito associativo a cui mi appellavo all’inizio della mia relazione: appartenenza e responsabilità!
Anche quest’anno la Sezione porrà la massima attenzione verso azioni molto sentite dai nostri soci e tra queste emergono con priorità assoluta quelle dei servizi di assistenza specialistica e consulenza scolastica, un sostegno concreto che va incontro alle esigenze dei nostri giovani a partire dal ruolo delle figure genitoriali.
Nel percorso di consolidamento organizzativo del servizio avviato l’anno scorso, la Regione Lombardia prosegue, per l’anno scolastico 2018/2019, il servizio di supporto scolastico ai disabili sensoriali attraverso le ATS.
La Sezione darà tutto il suo apporto affinché le criticità possano essere superate anche con il sostegno del nostro Presidente Regionale Nicola Stilla.
In ossequio al principio della libera scelta sarà ancora la Famiglia a decidere di chi avvalersi tra gli Enti Gestori che avranno manifestato interesse alla gestione del servizio di consulenza tiflologica. 
In questo frangente, l’impegno prioritario della Sezione – compatibilmente con le risorse messe a disposizione - sarà quello di monitorare il funzionamento dei servizi sul territorio con lo scopo di mantenerne alta la qualità per non inficiare il valore dell’inclusione per i nostri giovani, proprio a partire dalla scuola. Azione che la Sezione condurrà di concerto con il Consiglio Regionale UICI. 
Il servizio, particolarmente importante per i nostri ragazzi, ha trovato, dopo anni di collocamento in “terra di nessuno” nella Regione la sua sede finale, se così possiamo dire ma, corre l’obbligo, nello stesso tempo, di mantenere in focus le diverse criticità che si evidenziano dopo un primo anno di avvio. Non ultima quella di un livello elevato di burocratizzazione delle procedure che, se da un lato insistono sul controllo e sulla responsabilità decisionale delle parti, dall’altro appesantiscono in maniera esagerata le operazioni organizzative da parte degli enti gestori. L’auspicio è quello che, al di là delle risorse ancora insufficienti, pur con qualche miglioramento, rispetto ai nobili obiettivi che la riforma si propone di raggiungere, si stia almeno rendendo sempre più solido per i nostri giovani, alla pari degli altri, il diritto allo studio, un diritto sacrosanto sancito dalla Costituzione.
Certo, la storia del nostro territorio ha sempre visto in prima linea, nella gestione del servizio di consulenza tiflopedagogica, l'Istituto dei Ciechi che nel campo della formazione e dell’educazione dei ciechi e degli ipovedenti ha sempre svolto un ruolo primario e in questo contesto farà, come ha sempre fatto, la sua parte, operando nell’ottica della scuola inclusiva che vede la presenza del bambino e/o del ragazzo disabile visivo nella scuola di tutti tenendo conto della sua peculiarità sensoriale.
Il discorso della consulenza ci porta ad orientare la nostra attenzione anche verso le persone più fragili, quelle persone che oltre alla condizione della cecità o dell’ipovisione grave, vivono anche le difficoltà portate da altri deficit sia fisici che dello sviluppo intellettivo, persone con pluridisabilità o, come è meglio definire, persone con disabilità complessa. Anche qui la nostra Sezione non può essere assente e nel chiederci che cosa possiamo fare per sostenere il loro faticoso percorso possiamo intanto affermare che gli interventi a loro rivolti non possono limitarsi a quelli di tipo assistenziale ma debbono anche insistere, sul piano educativo, con interventi che tengano conto dei diversi aspetti dello stare a scuola e dello starci bene: la relazione, la comunicazione, la partecipazione, un percorso che veda protagonista la famiglia, altra realtà di cui dobbiamo prioritariamente tenere conto.
Ed è per questo che il nostro servizio di assistenza specialistica è al fianco dei genitori che vogliono avvalersi di un aiuto in più per offrire il massimo supporto ai bisogni specifici dei loro ragazzi. Queste famiglie sono “noi”, fanno parte di noi con l’unica differenza che le difficoltà da affrontare per loro, richiedono uno sforzo in più.
A tal proposito, se mai fosse necessario ribadirlo, la Sezione affermerà sempre con convinzione l’assoluta necessità del supporto tiflopedagogico nella certezza che anche l’azione educativa, insieme a quella terapeutica e riabilitativa, concorra a soddisfare l’esigenza di benessere esistenziale anche delle persone più fragili, persone che solo uno sguardo superficiale può collocare nell’ambito monodimensionale del curativo/sanitario. L’avvio del progetto rivolto alle persone pluridisabili da parte dell’Istituto dei Ciechi è seguito con attenzione dalla Sezione, sia per quanto concerne la realizzazione di un CDD (centro diurno per disabili) e la progettazione di una RSD (Residenza sanitaria assistenziale per disabili) in grado di promuovere una nuova, almeno per la nostra realtà, concezione del sostegno, del buon mantenimento delle condizioni di vita in ambienti protetti e adeguati, per i soggetti in questione, quando i genitori non saranno più in grado di accudirli o non ci saranno più.
Stiamo pensando, ovviamente alle strutture denominate “Durante e Dopo di noi” realtà che sono un vero e proprio sollievo per le famiglie, rassicurate della dignità del trattamento e della qualità di vita riservate ai loro figli. 
La Sezione, per quanto concerne la sua azione diretta, si trova ad affrontare anche il delicato problema dell’autonomia e, in particolare quello dei corsi di O&M, svolti sempre mediante il sostegno dell'Irifor. Da qualche tempo però non possono più essere organizzati con regolarità perché l’Istituto (Irifor) non li pone, ormai da tempo, tra le “civili emergenze”. Ribadire l’importanza dei corsi - vista l’imprescindibile necessità, per la persona non vedente, della conquista dell’autonomia personale – può sembrare persino superfluo se non addirittura banale ma la Sezione, noi tutti, consapevoli dei disagi, psicologici e materiali, causati dalla mancanza di autonomia non possiamo tralasciare la questione. 
Metteremo in campo ogni energia per arrivare a una soluzione che soddisfi quella che, di fatto, è una esigenza primaria della persona, in quanto tale, del cittadino, prima ancora che della persona disabile visiva. Dobbiamo, così come abbiamo fatto l’anno scorso, coinvolgere la Presidenza Nazionale circa il ripristino dei cofinanziamenti per i corsi di orientamento e mobilità, una opportunità particolarmente sentita proprio in aree come la nostra caratterizzate da una notevole complessità urbana sia sul piano della mobilità (diverse tipologie di mezzi pubblici) che su quello della intensità del traffico e della configurazione territoriale. 
Per la soluzione del problema, anche in questo contesto, cercheremo di coinvolgere il Comune e l’ATS di competenza.
In ogni caso la Sezione è pronta a cogliere le diverse istanze corsuali con lo scopo di rispondere ai bisogni dei nostri soci considerato il notevole interesse suscitato, per esempio, dal corso di cucina o di trucco, e che, non dimentichiamolo, insistono sempre sul tema dell’autonomia. Tema, questo, molto caro a questa nostra Sezione. Non ultimo mi preme ricordare che quei corsi sono stati finanziati unicamente dalla nostra sezione. Ma su questa strada è bene continuare e i frutti non tarderanno a venire.
La Sezione di Milano e, mi sia concesso di sottolineare, della “Grande Milano”, dove per grande si intende il vasto territorio metropolitano, non può non essere sensibile e vicina ai propri soci, compatibilmente con le risorse disponibili, soprattutto per quei servizi, azioni culturali o corsi, incontri, necessari per chi vive in una realtà complessa ma particolarmente stimolante.
Sempre guardando con razionalità le limitate risorse, la Sezione si ripropone di potenziare i servizi di sportello come quelli di assistenza diretta, dove i nostri soci possono e, debbono, trovare risposte ai loro quesiti anche, e soprattutto, sul piano della risoluzione concreta dei vari problemi. “Sportello” che deve “funzionare bene” perché e lì che il rapporto col socio si consolida o, addirittura si aprono rapporti con nuovi soci, proprio quando di fronte a un bisogno viene trovata la risposta adeguata.
Anche per il 2019 proseguiranno le attività di sportello e potenziati se necessario per rispondere sempre meglio alle richieste dei soci, si tratta: “dell’incontro con il legale”, dello “sportello famiglia” e dello “sportello autonomia”.
Il bilancio 2019 conferma il sostegno della Sezione al Circolo Culturale e Ricreativo Paolo Bentivoglio di Via Bellezza per affitto, utenze e costi di manutenzione, oltre al compenso per l'operatore addetto.
Il Direttivo sezionale crede molto nelle iniziative del Circolo in quanto, attraverso le diverse attività e corsi, tutti particolarmente stimolanti, si contribuisce in maniera sostanziale allo sviluppo della vita associativa orientata in più direzioni: i viaggi, la cultura storico-artistica, letteraria, nonché i corsi centrati su diversi ambiti socio-culturali.
Attività ad alto valore inclusivo perché aperte anche “all’altro”, al confronto con l’altro, pensate per poter stare con gli altri, in una dimensione gioiosa e integrata per davvero. 
Sulla stessa onda si muove il sostegno della Sezione verso il Movimento sportivo che, ha sì una gestione autonoma e indipendente ma, bilancio permettendo, non ci troverà distratti. 
E qui permettetemi di fare gli auguri di buon lavoro al nuovo Consiglio appena insediato.
Nel 2019 si darà nuovo impulso alla riorganizzazione amministrativa degli uffici, già avviata nel 2018, con l’intento di migliorarne l’efficacia e l’efficienza e ciò significa, in buona sostanza, puntualità e correttezza nei servizi rivolti ai soci insieme ad una razionalizzazione delle risorse, sia umane che economiche. 
Proseguirà pertanto anche l'azione rivolta al patrimonio attraverso la scelta di itinerari finalizzati ad una più razionale gestione unitamente ad una più attuale valorizzazione. 
L’obiettivo per l’anno 2019 è quello di poter chiudere positivamente tutti i contenziosi in atto come quello dell’appartamento di Galleria del Corso e della Eredità Fantoni che ci vede contrapposti alla Regione Lombardia.
Si ribadisce la massima attenzione del Consiglio Direttivo verso il miglioramento dei dati relativi alla situazione economico-patrimoniale, sostenuto anche dall’adozione di nuovi sistemi gestionali. 
Chi vorrà approfondire le dinamiche contabili potrà liberamente consultare l’intera documentazione presso la Sezione.
Una specifica esigenza si impone in questi tempi: la raccolta fondi. Un’azione che richiede la messa in opera di strumenti nuovi, più attinenti ai nuovi canali della comunicazione come i social network ma, in ogni caso, la massima collaborazione di tutti i soci rimane uno dei cardini fondamentali, perché non siamo una associazione virtuale bensì una associazione di persone, consapevoli dei propri diritti, dei propri doveri ma anche della propria forza. Cari amici, anche quest’anno oltre alla doverosa elencazione dei numeri, ho voluto dare risalto a ciò che facciamo con l’intento, non nascosto, di riaffermare chi siamo, che cosa vogliamo esprimere per essere, alla pari degli altri, cittadini di questa comunità. Dove la richiesta o l’affermazione di diritti non sono la ricerca di un malcelato privilegio bensì la voce di chi necessita di adeguati sostegni per “pareggiare l’andatura”, proprio per essere autonomi e partecipi della vita della società. Da qui il terreno etico e culturale su cui dobbiamo lavorare per il prossimo anno e, di conseguenza, gli obiettivi programmatici che ci siamo dati. 
In più occasioni e situazioni noi sentiamo parlare della crisi delle Associazioni, di quelle storiche come la nostra e dell’imprescindibile esigenza di cambiamento.
Posso dire, insieme a voi, che ci stiamo provando?
Un fatto però rimane fermo, al di sopra delle specifiche contingenze, quello dell’unità di intenti, della condivisione, della partecipazione e del senso di appartenenza.
L’individualismo, a volte esasperato indebolisce, frantuma e dà adito a molte istituzioni pubbliche a non prendere in considerazione le nostre giuste, quando sono giuste, istanze. La nostra Unione, lo possiamo affermare con fierezza, per la mia, nostra, generazione, ha avuto un ruolo carismatico.
Ci ha preso per mano, ci ha accompagnato fin sulla porta d’ingresso del lavoro. Oggi ciò è quasi impossibile o sicuramente molto difficile e potrebbe essere motivo di sconforto, come se fossimo in un tunnel senza via d’uscita. No, la via d’uscita c’è, è di fronte a noi e l’itinerario ce lo suggerisce, insieme a tutto quanto abbiamo cercato di esprimere finora, la nostra fiducia nella seconda famiglia a cui apparteniamo, l’UICI, approdo sicuro per tutti i ciechi.

Il Presidente Rodolfo Masto

 

 

 

SINTESI DEL BILANCIO PREVENTIVO PER L’ANNO 2019

Riassunto delle Entrate Consuntivo 2017 Preventivo 2018 Preventivo 2019
Avanzo presunto d’Amministrazione      
Titolo I - Entrate Correnti 758.477,24  846.900,00  721.100,00 
Titolo II - Entrate in Conto Capitale 392.999,60  1.214.000,00  99.000,00 
Titolo III - Partite di Giro e Contabilità Speciali 173.381,26  132.850,00  132.850,00 
Gestioni Autonome (Circolo Paolo Bentivoglio) 28.286,34  33.500,00  33.500,00 
Totale generale dell’Entrata 1.353.144,44  2.227.250,00  986.450,00 

 

Riassunto delle Uscite Consuntivo 2017 Preventivo 2018 Preventivo 2019
Disavanzo presunto d'Amministrazione      
Titolo I - Spese Correnti 905.607,28 846.900,00 721.100,00
Titolo II - Spese in Conto Capitale 212.792,63 1.214.000,00 99.000,00
Titolo III - Partite di Giro e Contabilità Speciali 173.381,26 132.850,00 132.850,00
Gestioni Autonome (Circolo Paolo Bentivoglio) 28.286,34 33.500,00 33.500,00
Totale generale dell’Uscita 1.320.067,51 2.227.250,00 986.450,00


Dir.responsabile: Mario Censabella